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Dottor Cassetta rilancia: in Spagna con la top-100 nel mirino

Il 23enne torinese, fresco di laurea in scienze motorie, da gennaio si è trasferito in Spagna per provare a fare un ulteriore salto di qualità verso l’altissimo livello. A Madrid si è unito all’ex top-20 Chico Gomes e lavora duro per diventare il primo azzurro a guadagnarsi un ranking a due cifre. Ma lo vedremo anche in Italia, sempre con Simone Cremona

22 marzo 2023

Impegno costante, determinazione e tanta passione: con questi tre ingredienti, mischiati con la consapevolezza di avere ancora tanti margini di miglioramento, Marco Cassetta ha inaugurato nel 2023 la sua nuova vita. Il giocatore azzurro classe 1999 (1ª fascia, n.16, 14.950 punti nel ranking nazionale) si è trasferito da Torino in Spagna, precisamente all’accademia Cepac di Madrid, dove sta cercando di evolvere sempre di più il proprio gioco per poter raggiungere grandi risultati in campo internazionale e diventare il principale punto di riferimento del padel tricolore.

“Mi sono spostato a Madrid dal 7 gennaio – racconta –, per un motivo molto semplice: continuare a crescere in tutti gli aspetti. Mi sto trovando molto bene: sono in un’accademia incredibile e posso imparare davvero tanto, sia dai miei allenatori Mati Diaz e Gaston Malacalza, sia dai tantissimi giocatori di alto livello coi quali mi posso allenare (tra questi anche Gonzalo Rubio, ndr). Sto vivendo un sogno. Considerare il padel il mio lavoro non ha prezzo, mi sento fortunato e sono molto felice”.

Il secondo grande cambiamento del 2023 di Marco è legato alla scelta di unirsi al brasiliano Francisco “Chico” Gomes (n.84 della classifica mondiale FIP), insieme al quale disputerà il circuito Premier Padel e il Cupra FIP Tour. Ma ciò non significa che non rivedremo più la coppia Cassetta-Cremona, che tanto bene ha fatto nel 2022 vincendo sia il titolo italiano sia il Master finale del Circuito Slam by Mini.

“In Italia – precisa il piemontese – continuerò a giocare insieme a Simone, mentre per quanto riguarda l’attività internazionale ho iniziato questo nuovo percorso con Chico. È una leggenda del padel: è stato per tante stagioni nella top 20 e in carriera ha battuto per due volte Belasteguin. Nonostante i suoi 41 anni è ancora molto forte, oltre ad avere ovviamente tanta esperienza”.

Secondo Cassetta lo stile di gioco del brasiliano di Porto Alegre si sposa molto bene con il suo: “Lui – spiega – mi può aiutare perché non sbaglia mai, recupera ogni palla e poi è mancino, quindi mi può dare una grossa mano sulle palle alte e anche a rete. In campo ha un atteggiamento fantastico, mi mette tanta tranquillità. Insieme possiamo fare bene”.

Con un compagno di questa caratura il 23enne della nazionale spera di raggiungere al più presto un grande obiettivo: diventare il primo italiano di nascita a sfondare il muro dei primi 100 giocatori del mondo. Non ci è per niente lontano (la classifica FIP recita 110), ma mancano ancora una quarantina di punti. “Vorrei raggiungere velocemente il traguardo, che già lo scorso anno ho avvicinato molto insieme a Cremona. Punto a farcela quest’anno”.

Per riuscirci, nel suo primo periodo in Spagna il torinese si è impegnato tanto su un aspetto determinante: la difesa. “Secondo me è un qualcosa di fondamentale nel padel, così come lo sono il lob e il blocco a rete. Per questo, negli ultimi mesi ci ho lavorato moltissimo”. Tante fatiche dunque e molto sudore, seguendo le orme del suo idolo Maxi Sanchez. “Lui ha meno talento rispetto ad altri – dice ancora –, ma con lavoro e sacrificio è arrivato a essere numero 1 al mondo a 31 anni. Mi rivedo in lui”.

A inizio marzo Cassetta si è messo in mostra nelle qualificazioni dell’Open WPT del Paraguay, vincendo con Gomes la prima partita della Previa (contro Leygue/Araújo) prima di uscire sconfitto – malgrado una buona prova – contro Vasquez/Menéndez. Tuttavia, è stata un’esperienza sporadica per permettere di partecipare a Gomes (che nel WPT gioca con un altro compagno, Christian Fuster, assente per l’occasione).

Il focus di Cassetta sarà esclusivamente sui tornei Premier Padel e FIP, oltre che sull’attività nazionale. È mancato alla prima tappa del Circuito Slam by Mini 2023, a causa della concomitanza con un torneo FIP Rise a La Palma, ma nelle prossime ci sarà, insieme a Simone Cremona. Nel frattempo, lo scorso sabato ha iniziato il campionato di Serie A con il suo Beinasco Ruffini Padel (battuto nella prima giornata da Milano Padel) e martedì è diventato dottore, laureandosi in Scienze Motorie a Torino.

Un importante traguardo personale che anticipa un futuro sportivo destinato a diventare sempre più interessante. Lo dice l’ambiziosa decisione di lasciare il Bel paese per puntare tutto sul padel: ora Marco ha ogni carta in regola per migliorare sempre più, fino a ottenere grandi risultati anche ai livelli più alti.

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